Da Chianciano a Cupertino

di Marco Landi

Conviene riflettere sul passato per meglio orientarsi nel futuro ed evitare gli errori passati.
Marco Landi ripercorre attraverso la sua brillante carriera prima il grande sviluppo e poi la scomparsa della grande industria elettronica in Italia. Da leader mondiale in settori come Computer (Olivetti), Telecomunicazioni (Telettra, Italtel), Televisione (BrionVega, Sinudyne, Mivar), Automotive (Magneti Marelli)
per non parlare della Chimica (altro settore in cui l’Italia primeggiava) nel giro di due decenni l’Italia ha perduto visione, leadership, posti di lavoro, fiducia nel futuro.
Capire perché sia successo, analizzarne le cause e aprire un dibattito su questa questione rimane un merito di questo libro.

Bio

Tutti sanno che la Apple del 1997, ormai sull’orlo del fallimento, riassunse Steve Jobs, il suo mitico fondatore, che negli anni 80 era stato cacciato dalla sua azienda in malo modo.
La riassunzione di Jobs si rivelò un’idea geniale perché da allora la Apple risorse con prodotti innovativi come Iphone, Ipad e Ipod.
Questo lo sanno tutti. Quello che quasi nessuno sa è che la riassunzione di Jobs fu decisa anche da un italiano, Marco Landi, che in quel momento era Presidente della Apple ed era stato un personaggio di primissimo livello di Telettra prima e di Texas Instruments poi.
Un italiano eccellente, che aveva cominciato giovanissimo vendendo scarpe nel suo paese natale, Chianciano, in Toscana.
Questa è la storia della sua vita, scritta da lui.

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